Messico e Unione europea aprono una nuova fase delle relazioni bilaterali con la firma dell’Accordo globale modernizzato e dell’Accordo commerciale interinale. L’intesa è stata siglata il 22 maggio a Città del Messico, durante l’ottavo vertice UE-Messico, alla presenza della presidente messicana Claudia Sheinbaum, della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e del presidente del Consiglio europeo António Costa.

In una dichiarazione congiunta le due parti parlano di un “nuovo capitolo” del partenariato strategico, in un contesto internazionale segnato da “turbolenze crescenti” e profonde trasformazioni. L’accordo aggiorna il quadro giuridico delle relazioni tra Bruxelles e Città del Messico, costruito sul Global Agreement entrato in vigore nel 2000. In oltre venticinque anni, ricordano le due parti, il commercio bilaterale è quadruplicato. La modernizzazione punta ora a rafforzare dialogo politico, cooperazione, scambi commerciali, investimenti, scienza, tecnologia e innovazione, sostenendo anche catene di approvvigionamento più resilienti, sostenibili e ad alto valore aggiunto.

Consolidare la presenza UE in America Latina

La firma dell’accordo rientra nello sforzo dell’Unione europea di consolidare la propria presenza in America Latina, in una fase di crescente competizione geopolitica e di riorganizzazione delle alleanze globali. L’intesa con il Messico si inserisce, infatti, nella strategia europea di diversificazione dei partner economici e politici, mentre Bruxelles cerca di ridurre le proprie vulnerabilità nei confronti di Stati Uniti e Cina e di rafforzare una rete di accordi preferenziali nella regione latinoamericana.

 “L’Unione europea e il Messico sono alleati naturali, partner affidabili e amici”, ha dichiarato il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, nella conferenza stampa conclusiva, sottolineando che l’attuale contesto geopolitico rende il partenariato “più importante che mai”. Secondo Costa, con la modernizzazione dell’Accordo globale e l’Accordo interinale di libero scambio, la relazione “passerà a un nuovo livello, di maggiore maturità e ambizione”.

Costa ha aggiunto che l’intesa eliminerà dazi, stimolerà commercio e investimenti e contribuirà a creare prosperità “sulle due sponde dell’Atlantico”, diversificando le economie, riducendo dipendenze e rafforzando la resilienza. “Non parliamo soltanto di commercio”, ha detto Costa, definendo l’accordo “una vera dichiarazione geopolitica” e una dimostrazione dell’impegno comune per commercio equo, prosperità condivisa, sostenibilità e cooperazione basata su regole.

Da parte sua, la presidente della Commissione UE, Ursula von der Leyen, ha insistito sul valore strategico del rapporto. “L’UE e il Messico sono impegnati in uno stretto partenariato strategico”, ha dichiarato la presidente della Commissione. Gli accordi modernizzati, ha aggiunto, definiscono una visione condivisa del futuro e porteranno benefici a entrambe le parti.

La presidente della Commissione ha anche sottolineato la dimensione economica dell’intesa. In un messaggio diffuso dopo il vertice, von der Leyen ha affermato che l’Accordo globale modernizzato eliminerà “praticamente tutti i dazi” tra UE e Messico, generando risparmi per le imprese, maggiore scelta per i consumatori e protezione per prodotti iconici alimentari e bevande da entrambe le parti. Ha inoltre collegato l’intesa agli investimenti Global Gateway, indicando 5 miliardi di euro in linea con il Plan México della presidente Sheinbaum, con interventi nella transizione energetica pulita, nell’economia circolare e nel contrasto alla violenza contro le donne.

Secondo i dati richiamati dal Consiglio europeo, nel 2025 il commercio UE-Messico ha superato gli 86 miliardi di euro, con circa 53 miliardi di esportazioni europee verso il Messico e quasi 34 miliardi di importazioni. L’UE è il terzo partner commerciale del Messico dopo Stati Uniti e Cina, mentre il Messico è uno dei partner commerciali più consolidati dell’Unione.

L’accordo prevede la rimozione di quasi tutti i dazi ancora applicati dal Messico alle importazioni europee e la riduzione di ostacoli tecnici al commercio. Per l’UE, l’intesa apre opportunità in settori come agroalimentare, farmaceutica e macchinari; per il Messico, rafforza l’accesso al mercato europeo per prodotti come caffè, frutta, cioccolato e sciroppo d’agave. Un’analisi di Euronews sottolinea anche la protezione di 568 indicazioni geografiche europee e 26 messicane, oltre all’apertura dei mercati degli appalti pubblici.

Una cooperazione più ampia

Il vertice ha però riguardato anche una cooperazione più ampia. Nella dichiarazione congiunta, UE e Messico accolgono i progressi dell’agenda Global Gateway per l’America Latina e i Caraibi, con progetti in Messico su infrastrutture sostenibili, trasporti, porti, ferrovie, corridoi marittimi verdi e digitali, transizione energetica, salute, istruzione, ricerca, economia digitale e circolare. La cooperazione viene collegata al Plan México, con riferimento alla decarbonizzazione e alla creazione di occupazione.

Tra le novità operative figura anche il lancio di un Dialogo di alto livello su sicurezza e migrazione. L’obiettivo è rafforzare la cooperazione di polizia e giudiziaria contro criminalità organizzata e traffico illecito di droga, anche con Europol. Il testo insiste però su principi politicamente sensibili per il Messico: responsabilità condivisa, cooperazione senza subordinazione, rispetto della sovranità e dell’integrità territoriale, nel quadro delle rispettive giurisdizioni.

Sul piano internazionale, le due parti confermano il sostegno al multilateralismo, al diritto internazionale e a un ordine globale basato su regole. I leader hanno discusso anche della guerra contro l’Ucraina e della situazione in Medio Oriente, riaffermando il sostegno agli sforzi per una pace giusta e duratura in linea con la risoluzione ES-11/10 dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite.

La dichiarazione include inoltre il rilancio del Dialogo digitale UE-Messico, il lancio di un nuovo Dialogo politico strategico, il primo Dialogo settoriale sulla salute e il rafforzamento della cooperazione energetica attraverso un dialogo bilaterale dedicato alla sicurezza energetica e alla transizione giusta. UE e Messico confermano anche l’impegno per l’Accordo di Parigi, per un trattato internazionale vincolante contro l’inquinamento da plastica e per il diritto a un ambiente pulito, sano e sostenibile.

L’accordo arriva in una fase in cui la politica commerciale europea assume una dimensione sempre più strategica. Con la nuova intesa, Bruxelles intende segnalare una presenza rafforzata in America Latina, regione in cui la Cina ha ampliato la propria influenza.

Il dossier messicano si collega così al più ampio tentativo dell’UE di costruire una rete commerciale e politica più fitta con l’America Latina, dopo l’accordo con il Mercosur. Ma rispetto al dossier Mercosur, che ha incontrato forti resistenze da parte degli agricoltori europei, Bruxelles sostiene che l’accordo con il Messico dovrebbe essere meno esposto a contestazioni, anche perché le importazioni agricole più sensibili restano limitate attraverso contingenti tariffari. Il vertice si è chiuso con l’impegno a convocare nuovi summit bilaterali ogni due anni e a garantire l’attuazione degli accordi raggiunti.

[a cura di Simone Cantarini]

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